Giuseppe Ruocco

Foto Giuseppe Ruocco
Giuseppe Ruocco
Laurea magistrale in Interpretazione di conferenza
Interprete freelance presso le istituzioni europee
Bruxelles - Belgio

Intervista aggiornata a settembre 2026

 

"Non temere se qualcuno cercherà di smontare i tuoi sogni dicendo che il mercato è saturo e che non ce la farai mai perché, quando un sogno si insegue, poi si raggiunge."

 

1) NOME - COGNOME 

Giuseppe Ruocco

 

2) AZIENDA ATTUALE PRESSO CUI SEI IMPEGNATO E RUOLO

Interprete freelance presso le istituzioni europee (ACI - Accredited Conference Interpreter), Bruxelles (Belgio)

 

3) FORMAZIONE PRESSO L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE: LAUREA/MASTER/DOTTORATO

Laurea magistrale in Interpretazione di conferenza

 

4) PUOI SPIEGARE QUALI SONO LE TUE MANSIONI E LE RESPONSABILITÀ CHE RICOPRI?

Ricopro il ruolo di interprete freelance di cabina italiana, lavorando per lo SCIC e la DG LINC, rispettivamente i servizi di interpretazione della Commissione europea e del Parlamento europeo. 

 

5) QUALI SONO STATE LE TUE PRIME ESPERIENZE DI LAVORO DOPO LA LAUREA? CREDI SIANO SERVITE PER ARRIVARE ALLA TUA POSIZIONE ATTUALE?

Subito dopo la laurea ho potuto fare un tirocinio al Copa-Cogeca, che è sfociato in un contratto a tempo determinato. Dopodiché, ho lavorato come freelance per più di un anno e ho insegnato all’Università di Cagliari. Quando si è liberato un posto dove avevo fatto il tirocinio, sono stato richiamato a lavorare al Copa-Cogeca, dove ho lavorato prima come interprete di conferenze e traduttore, per poi essere promosso Language Services Manager prima e infine Language Services Director, ruolo che ho ricoperto fino al 31 agosto 2026.

 

6) IN CHE MODO IL TUO PERCORSO DI STUDI HA INFLUITO SULLE TUE SCELTE PROFESSIONALI?

Enormemente! Ho voluto una formazione alla SSLMIT di Trieste perché volevo fare l’interprete nella vita ed è per questo che ho scelto uno dei pochi percorsi di eccellenza nel settore in Italia.

 

7) COSA PORTI CON TE DELL’ESPERIENZA DI STUDIO ALL’UNIVERSITÀ DI TRIESTE?

Moltissimo: aver imparato a stare lontano da casa e a rendermi indipendente; sapermi confrontare, nel rispetto e nell’apprendimento costante, con culture più o meno diverse dalla mia; una formazione professionale di primo piano, adatta in tutto e per tutto ad affrontare la realtà del mondo lavorativo nel mio settore; rapporti umani profondi e di inenarrabile bellezza.

 

8) COSA CONSIGLIERESTI A UN NEOLAUREATO CHE DESIDERA INTRAPRENDERE LA TUA PROFESSIONE?

Di crederci veramente, di battersi perché “la propria voce venga ascoltata”, facendolo nel rispetto totale di chi questo mestiere lo fa da prima che arrivassimo noi sulla scena e nel rispetto della professione stessa. Troppo spesso vedo giovani interpreti come me, o un po’ più giovani di me, accettare condizioni che non rendono onore a questa professione, che è molto nobile e si apprende col sudore della fronte. Coraggio, non ti perdere d’animo e lavora sodo!

 

 

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