Intervista rilasciata a marzo 2026
"Abbi il coraggio di credere nei tuoi sogni e la pazienza di costruirli giorno dopo giorno: i risultati arrivano, spesso quando meno te lo aspetti."
1)NOME- COGNOME
Elisa Tiberio
2)AZIENDA ATTUALE PRESSO CUI SEI IMPEGNATO, RUOLO E SEDE:
Friulia S.p.A., Investment Analyst, Trieste (TS)
3)FORMAZIONE PRESSO L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE, CORSO DI STUDI/MASTER/DOTTORATO:
Corso di Laurea Triennale in Economia e Gestione Aziendale e Corso di Laurea Magistrale in Strategia e Consulenza Aziendale – Amministrazione e Controllo Strategico
4)CI RACCONTI QUALCOSA DI TE?
Mi sono diplomata presso il Liceo Scientifico Galileo Galilei, dove è nata la mia passione per la matematica e per il ragionamento logico. Nella scelta del percorso universitario ho cercato una disciplina che mi permettesse di applicare questi strumenti al mondo reale, e per questo ho intrapreso gli studi in Economia presso l’Università degli Studi di Trieste: prima la Laurea Triennale in Economia e Gestione Aziendale e successivamente la Laurea Magistrale in Amministrazione e Controllo Strategico. Durante il percorso accademico mi sono appassionata alla finanza e al mondo degli intermediari finanziari. La mia tesi triennale ha approfondito il tema dei Catastrophe Bond, mentre quella magistrale si è concentrata sulla valutazione delle imprese in crisi, argomento che mi ha permesso di unire analisi quantitativa e visione strategica.
Oggi lavoro in Friulia, finanziaria regionale che opera nel private equity a supporto delle imprese del Friuli Venezia Giulia, e posso dire di aver trasformato ciò che studiavo con passione in una professione concreta.
Nel tempo libero gioco a pallacanestro da quando avevo cinque anni: lo sport mi ha insegnato disciplina, resilienza e spirito di squadra, competenze che porto quotidianamente anche nel lavoro.
5)COSA TI APPASSIONA DEL TUO LAVORO?
Ciò che mi appassiona di più è l’impatto concreto che il nostro lavoro può generare sul territorio. Friulia investe nel capitale delle imprese regionali per sostenerne la crescita, accompagnarle in processi di sviluppo, supportarle in situazioni di difficoltà o nei delicati passaggi generazionali.
Lavorare su operazioni di investimento significa contribuire attivamente alla solidità del tessuto economico locale, con ricadute dirette su occupazione, innovazione e competitività. Sapere che il mio lavoro non si esaurisce in un’analisi finanziaria, ma può incidere sul futuro di un’azienda e delle persone che ne fanno parte, è per me la soddisfazione più grande.
6)COSA PORTI CON TE DELL’ESPERIENZA DI STUDIO ALL’UNIVERSITÀ DI TRIESTE?
L’Università degli Studi di Trieste è stata per me molto più di un luogo di formazione accademica: è stata una vera scuola di metodo e di crescita personale.
Mi ha fornito solide competenze economiche e finanziarie, ma soprattutto mi ha insegnato ad affrontare problemi complessi con approccio strutturato, a organizzare il lavoro e a gestire la pressione. Ho imparato che i sacrifici vengono ripagati nel lungo periodo e che anche le difficoltà – come un esame andato male – possono trasformarsi in occasioni per diventare più determinati e consapevoli.
7)QUALI SONO LE COMPETENZE O CARATTERISTICHE INDISPENSABILI PER IL TUO LAVORO?
Nel mio lavoro sono fondamentali capacità analitiche e spirito critico: l’analisi dei dati economico-finanziari richiede precisione, rigore e attenzione ai dettagli.
È altrettanto importante il problem solving perché ogni operazione presenta elementi di complessità e richiede soluzioni su misura.
Un’altra competenza chiave è la capacità di lavorare in team: le operazioni di investimento coinvolgono professionisti con competenze diverse e il confronto continuo è essenziale.
Infine, ritengo che la curiosità sia una delle qualità più indispensabili. Ogni azienda ha una storia diversa, ogni settore dinamiche proprie: avere il desiderio di approfondire e imparare costantemente permette di costruire nel tempo un bagaglio di competenze solido e trasversale.
8)COSA CONSIGLIERESTI A UN NEOLAUREATO CHE HA INIZIATO LA RICERCA DEL PRIMO IMPIEGO?
Il consiglio che mi sento di dare è di inseguire ciò che appassiona davvero, anche se il percorso può sembrare più complesso o meno lineare. Non sempre le strade più semplici sono quelle più soddisfacenti nel lungo periodo.
Allo stesso tempo, è importante non bloccarsi nell’attesa dell’opportunità “perfetta”: iniziare da qualche parte è fondamentale per capire cosa ci appassiona davvero. Anche le esperienze che inizialmente sembrano lontane dall’obiettivo finale contribuiscono a costruire competenze e consapevolezza.
E soprattutto, non scoraggiarsi alle prime difficoltà: i risultati non sempre sono immediati, ma l’impegno, la costanza e la determinazione trovano sempre il modo di essere ripagati.
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