Intervista rilasciata ad agosto 2026
"La fortuna è dove il talento incontra l’opportunità. Coltiva il primo, non lasciarti scappare la seconda."
1) NOME - COGNOME
Paolo Bortolussi
2) AZIENDA ATTUALE PRESSO CUI SEI IMPEGNATo, RUOLO E SEDE
Senior Vehicle Dynamicist presso Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG – Weissach (Germania)
3) FORMAZIONE PRESSO L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE
Laurea in Ingegneria Meccanica
4) ULTERIORE FORMAZIONE (PRESSO ALTRI ISTITUTI UNIVERSITARI: CORSI DI STUDIO/MASTER/DOTTORATI DI RICERCA)
Executive Master in Business Administration presso SDA Bocconi (Milano)
5) IN CHE MODO IL TUO PERCORSO DI STUDI HA INFLUITO SULLE TUE SCELTE PROFESSIONALI?
Ho sempre amato la tecnica e sono portato per la matematica. Fare ingegneria mi è venuto naturale, ed entrare nel campo R&D automotive, spinto dall’ecosistema attorno a UniTS, è stato uno sbocco logico, oltre che l’avverarsi di una delle mie maggiori aspirazioni.
6) IN COSA CONSISTE IL TUO LAVORO?
Il mio ruolo è molto importante nella fase preliminare del progetto di una vettura, la sua impostazione. In tale frangente non sono disponibili prototipi adatti alla sperimentazione; mi occupo allora di creare un gemello digitale dell’automobile futura, e di valutarne diverse configurazioni in ambito virtuale, per individuare quella che tecnicamente meglio risponde alle specifiche di progetto, le quali sono figlie del posizionamento di mercato della vettura. Tali caratteristiche vanno poi messe su uno dei piatti di una bilancia che dall’altro lato ha gli investimenti necessari a raggiungerle: il mio compito è far pesare la tecnica, anche a scapito della resa finanziaria, in fase decisionale, e poi di accompagnare il progetto nella fase di sviluppo, assicurando con simulazioni numeriche e test in pista che gli obiettivi di progetto vengano raggiunti.
7) PERCHÉ HAI DECISO DI CANDIDARTI PER L’AZIENDA/ENTE PER CUI LAVORI?
Avevo già maturato un'esperienza pluriennale nel mondo delle corse automobilistiche e mi stavo spostando verso le vetture sportive stradali di alta gamma. In quella situazione, sono stato attratto dalla forza del marchio e dalla competenza della squadra con cui sarei andato a lavorare, di cui avevo conosciuto alcuni elementi di spicco. A detta di tutti gli addetti ai lavori, c’erano sia l’eccellenza nelle competenze che la valorizzazione delle stesse nelle priorità aziendali. Volevo andare dai migliori e sono onorato di essere stato accettato nel loro gruppo di lavoro.
8) RITIENI DI ESSERE CRESCIUTO DAL PUNTO DI VISTA PROFESSIONALE? CHE COMPETENZE HAI ACQUISITO?
Prima di fare il mio attuale mestiere, ero soprattutto un esperto di simulazione numerica. Ora invece sono diventato un ingegnere veicolista, che usa in prima istanza la simulazione come strumento per svolgere i propri compiti. Il cambio di paradigma è stato possibile grazie alla formazione e alle competenze ricevute dall’azienda, che mi hanno trasformato in un professionista dell’automobile a tutto tondo, dalla fase preliminare a quella sperimentale: ho difatti imparato, tra le altre cose, anche a guidare sul serio.
9) COSA CONSIGLIERESTI A UN NEOLAUREATO?
Di capire prima di tutto in cosa è bravo/a, e che cosa gli/le piace fare. In secondo luogo, di cercare un luogo dove tali qualità siano richieste, e dove ci siano dei valori corrispondenti ai propri.
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