Matteo Monai

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Matteo Monai
Laurea e PhD in Chimica
Associate Professor presso Università di Utrecht
Utrecht - Paesi Bassi

Intervista aggiornata a giugno 2026

 

"Rimani aperto alle opportunità che ti vengono presentate, spingi e vai oltre. Si sbaglia sempre, ma poi ci si rialza e si riparte."

 

1) NOME - COGNOME

Matteo Monai

 

2) AZIENDA ATTUALE PRESSO CUI SEI IMPEGNATO, RUOLO E SEDE

Università di Utrecht, Associate Professor, Utrecht (Paesi Bassi)

 

3) FORMAZIONE PRESSO L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE: CORSO DI STUDI/MASTER/DOTTORATO

Laurea triennale, Laurea magistrale e Dottorato in Chimica

 

4) CI RACCONTI QUALCOSA DI TE?

Mi sono appassionato alla chimica durante il liceo, grazie al mio professore di Scienze di allora. Nel tempo libero suono il basso e mi piace fare camminate in montagna.

 

5) COSA TI APPASSIONA DEL TUO LAVORO?

Mi piace il lavoro di ricerca perché ogni giorno è diverso dal precedente, e c’è sempre un nuovo puzzle da risolvere. La parte che mi appassiona di più è discutere e confrontarsi con gli altri, collaborare con persone da tutto il mondo, e vedere gli studenti crescere nell’ambito scientifico, ma anche a livello personale.

 

6) COSA PORTI CON TE DELL’ESPERIENZA DI STUDIO ALL’UNIVERSITÀ DI TRIESTE?

La qualità dell'insegnamento. Studiare a Trieste mi ha dato delle solide basi di chimica, e qui ho imparato l’approccio per svolgere ricerca. Durante il dottorato, ho avuto l'opportunità di sfruttare programmi di mobilità internazionali e di accedere a strutture di ricerca avanzate, come il sincrotrone italiano Elettra, a due passi da Trieste. Ma soprattutto mi porto sempre nel cuore la bellezza del golfo, il mare di Barcola, e le amicizie fatte negli anni dell’università.

 

7) QUALI SONO LE COMPETENZE O CARATTERISTICHE INDISPENSABILI PER IL TUO LAVORO? 

Direi che servono fondamentalmente due cose: passione per la scienza, e capacità di collaborare e comunicare con gli altri. La passione è indispensabile perché nell’ambito della ricerca nove cose su dieci non vanno come vuoi tu, e devi saper affrontare fallimenti e frustrazioni, cambiando strategia e ripartendo da zero. Collaborazione e comunicazione servono perché nessuno può essere esperto in tutto, e lavorare in gruppo è necessario per affrontare problemi complessi. Nel ruolo di professore, serve dunque saper guidare un gruppo di ricerca. Per me significa dare spazio ai talenti di ciascuno, ascoltare attentamente e fare domande inquisitive, dare e ricevere feedback in maniera onesta e rispettosa nell’interesse della crescita propria e degli altri, e fare scelte coraggiose.

 

8) COSA CONSIGLIERESTI A UN NEOLAUREATO CHE HA INIZIATO LA RICERCA DEL PRIMO IMPIEGO? 

Il mio consiglio è riflettere su quali sono le tue priorità e cosa ti motiva. Di cosa hai bisogno, cosa ti ispira e ti appassiona, cosa ti dà energia, cosa invece non potresti accettare? È facile sentirsi disorientati o scoraggiati dal mare di possibili scelte in un mercato del lavoro sempre più competitivo. Una domanda che faccio di solito ai mentee è: se avessi una bacchetta magica, cosa faresti domani?

 

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