Intervista rilasciata a giugno 2026
"Non spaventarti della tua fatica e degli ostacoli; spaventati della tua mancanza di entusiasmo e voglia di combattere."
1) NOME - COGNOME
Francesca Zoccarato
2) AZIENDA ATTUALE PRESSO CUI SEI IMPEGNATA, RUOLO E SEDE
Attrice, produttrice, regista e tecnico presso Teatro Bandito con sede a Caronno Pertusella (VA), ma per lavoro giro tutta Italia e a volte vado all’estero.
3) FORMAZIONE PRESSO L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE: CORSO DI STUDI/MASTER/DOTTORATO
Lettere Moderne con indirizzo in Storia del Teatro e Drammatugia (2001)
4) ULTERIORE FORMAZIONE (PRESSO ALTRI ISTITUTI UNIVERSITARI: CORSI DI STUDIO/MASTER/DOTTORATI DI RICERCA)
No
5) CI RACCONTI QUALCOSA DI TE?
Sono scappata da Lignano Sabbiadoro finito il liceo. Arrivata a Trieste ho assaporato la libertà e l’opportunità di fare le uniche cose che amavo e che fino ad allora non avevo potuto mettere in pratica: andare a teatro, studiarlo e leggere tutto il giorno. L’incontro con il C.U.T. (Centro Universitario Teatrale) è stato fondamentale: lì ho incontrato e frequentato laboratori teatrali a poco prezzo con grandissimi artisti ed è lì che ho deciso che avrei “fatto il teatro” per vivere (non sapevo ancora “cosa” avrei fatto di preciso). Sicuramente l’università mi ha permesso di capire cosa mi piaceva, ho incontrato persone che a tutt’oggi sono rimasti cari amici. Poi la vita ti porta in giro e in giro ho incontrato varie forme di teatro e alla fine ho scelto il mio: un teatro popolare (che parli a tutti, adatto al teatro, ma anche alle piazze e agli spazi non teatrali) dove mescolo varie tecniche (teatro d’attore, di figura, danza, clownerie). Non amo le divisioni per generi: il teatro è un gioco e va giocato, a mio avviso. In tutto questo ho messo al mondo una creatura che ora ha 13 anni. Gestire maternità e lavoro in un ambito dove una donna da sola fa fatica non è stato semplice, ma forse non lo è in molti ambiti lavorativi. Devo dire che conciliare lavoro e vita personale è faticoso e a volte frustrante, ma è stata una scelta di libertà e la libertà è faticosa. Nonostante ciò, credo sia l’unica strada che averi potuto intraprendere.
I miei genitori non hanno ancora capito che faccio un vero lavoro e spesso neppure i vicini di casa, ma a 50 anni sono libera di decidere quale fatica affrontare la mattina, senza che qualcuno me la imponga. Era ciò che volevo.
6) COSA TI APPASSIONA DEL TUO LAVORO?
Poter incontrare persone diverse e incrociare le nostre storie (il pubblico e chi mi ospita per rappresentare i miei spettacoli), viaggiare e conoscere sempre qualcosa di nuovo.
7) COSA PORTI CON TE DELL’ESPERIENZA DI STUDIO ALL’UNIVERSITÀ DI TRIESTE?
Il tempo dello studio e del confronto con pari, il tempo dell’apprendere con voracità, ma senza fretta. Gli anni più belli della mia vita.
8) QUALI SONO LE COMPETENZE O CARATTERISTICHE INDISPENSABILI PER IL TUO LAVORO?
Curiosità, allenamento fisico e studio.
9) COSA CONSIGLIERESTI A UN NEOLAUREATO CHE HA INIZIATO LA RICERCA DEL PRIMO IMPIEGO?
Se vuoi fare quello che ami davvero, devi essere disposto a fare molta fatica, ma non dimenticarti di divertirti in quello che fai (non significa che se ti diverti non troverai ostacoli e difficoltà, significa avere entusiasmo in ciò che decidi di fare e coraggio nell’affrontare anche scelta inaspettate).
10) LINK AL SITO PERSONALE