Intervista aggiornata a settembre 2026
"Costruire un percorso professionale solido significa unire competenze, curiosità e consapevolezza, trasformando ogni esperienza in un’occasione di crescita."
1) NOME - COGNOME
Jasmine Cattai Paladin
2) AZIENDA ATTUALE PRESSO CUI SEI IMPEGNATA, RUOLO E SEDE
Attualmente ricopro il ruolo di manager in EY-Parthenon, nel team di Valuation, Modeling & Economics, per conto degli uffici di Milano e Treviso.
3) FORMAZIONE PRESSO L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE: CORSO DI STUDI/MASTER/DOTTORATO
Ho conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche e dell’Amministrazione, curriculum Relazioni Internazionali.
4) ULTERIORE FORMAZIONE (PRESSO ALTRI ISTITUTI UNIVERSITARI: CORSI DI STUDIO/MASTER/DOTTORATI DI RICERCA)
Ho poi proseguito la formazione magistrale con il conseguimento del Master in International Management (MIM) presso l’Università degli Studi di Trento, specializzandomi in corporate finance.
5) QUALE È STATA LA TUA PRIMA ESPERIENZA DI LAVORO DOPO LA LAUREA? CREDI TI SIA SERVITA PER ENTRARE A FAR PARTE DELL’AZIENDA PER CUI LAVORI?
Dopo la laurea triennale e poi durante la laurea magistrale ho scelto di svolgere degli stage in contesti internazionali fortemente strutturati, tra cui un organismo diplomatico e una società multinazionale. Sebbene in parte differenti rispetto al contesto in cui opero oggi, queste esperienze mi hanno permesso di sviluppare solide capacità di analisi e di rafforzare competenze di negoziazione e gestione delle relazioni che sono alla base della mia professione.
6) PUOI SPIEGARE QUALI SONO LE TUE MANSIONI E LE RESPONSABILITÀ CHE RICOPRI?
Mi occupo di finanza straordinaria e valutazione d’azienda in EY-Parthenon. Ho iniziato a lavorare in EY tramite un programma per neolaureati subito dopo la mia laurea magistrale. Da allora ho preso parte a svariati progetti in diverse aree della finanza aziendale ricoprendo ruoli con responsabilità crescente.
Nel mio ruolo attuale coordino attività progettuali e gruppi di lavoro, trasformando dati e informazioni in analisi utili alle decisioni dei nostri clienti. Il lavoro richiede di comprendere rapidamente il contesto del cliente, individuare le domande davvero rilevanti, strutturare un percorso di analisi e comunicare le conclusioni in modo chiaro e concreto. Accanto alle competenze tecniche, sono centrali la gestione delle relazioni, l’ascolto, la capacità di sintesi e l’attenzione allo sviluppo delle persone con cui collaboro.
7) C’È UN ERRORE CHE RITIENI DI AVER COMMESSO NELLA RICERCA DEI TUOI PRIMI IMPIEGHI E CHE TI SENTI DI CONDIVIDERE AFFINCHÉ ALTRI NON LO RIPETANO?
Se guardo ai miei primi passi nel mondo del lavoro, probabilmente l’errore che ho commesso è stato concentrarmi troppo sul ruolo e troppo poco sul contesto in cui avrei svolto quel ruolo. All’inizio tendevo a valutare principalmente le attività previste dalla posizione, mentre con il tempo ho capito quanto siano importanti la cultura aziendale, la qualità della leadership, le opportunità di crescita e l’ambiente in cui si lavora. Le prime esperienze lavorative non devono essere viste solo come un punto di arrivo, ma come un investimento sulla persona che si desidera diventare nel lungo periodo.
8) QUALI SONO LE COMPETENZE O CARATTERISTICHE CHE SECONDO TE TI HANNO PERMESSO DI RAGGIUNGERE I TUOI OBIETTIVI PROFESSIONALI?
Ritengo che gli elementi che più hanno contribuito al mio percorso professionale siano stati la curiosità, la determinazione e la disponibilità a mettermi continuamente in discussione. Ho sempre cercato di affrontare ogni nuova esperienza come un'opportunità di apprendimento, senza limitarmi alla mia area di competenza. Con il tempo ho sviluppato una forte capacità di adattamento e una visione orientata alla risoluzione dei problemi, imparando a coniugare rigore analitico e attenzione alle persone. Credo che la volontà di assumermi progressivamente maggiori responsabilità e di uscire dalla mia zona di comfort abbia avuto un ruolo determinante nella mia crescita professionale.
9) COSA CONSIGLIERESTI A UN NEOLAUREATO CHE DESIDERA INTRAPRENDERE LA TUA PROFESSIONE?
Consiglierei di non attendere di avere tutto perfettamente chiaro prima di iniziare. È utile sperimentare, cercare occasioni di confronto e imparare a raccontare con precisione ciò che si sa fare e il valore che si può portare. Le competenze tecniche sono fondamentali, ma da sole non sono sufficienti: è importante sviluppare capacità analitiche, spirito critico e una forte predisposizione alla collaborazione.
Spesso, inoltre, un percorso professionale non è quasi mai lineare: ogni esperienza può diventare significativa se viene affrontata con intenzionalità, curiosità e spirito critico. La capacità di coltivare competenze solide, di curare le relazioni e rimanere aperti al cambiamento è un fattore determinante. Per questo suggerirei di cogliere ogni opportunità anche differenti per confrontarsi con contesti diversi, anche se inizialmente non sembrano perfettamente allineati ai propri obiettivi. Le esperienze internazionali, i progetti trasversali e il confronto con persone provenienti da background differenti aiutano a costruire una visione più ampia e una maggiore capacità di adattamento.
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