Marco Stroligo

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Marco Stroligo
Laurea in Economia, commercio internazionale e mercati finanziari
Fondatore e Membro del CdA di Echi Futuri coop. impresa sociale e Dirigente di Centro Discount s.r.l.
Pordenone e Trieste

Intervista rilasciata a giugno 2026

"What a nightmare come true, or a playground if we choose. And I choose." (I Choose – The Offspring, Ixnay On The Hombre, 1997)

 

1) NOME - COGNOME 


Marco Stroligo


2) AZIENDA ATTUALE PRESSO CUI SEI IMPEGNATO, RUOLO E SEDE


Echi Futuri coop. impresa sociale, Fondatore e Membro del CdA, Pordenone (PN)
Centro Discount s.r.l., Dirigente, Muggia (TS)


3) FORMAZIONE PRESSO L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE: CORSO DI STUDI/MASTER/DOTTORATO


Laurea Triennale in Economics, Financial Markets and Innovation 


4) ULTERIORE FORMAZIONE (PRESSO ALTRI ISTITUTI UNIVERSITARI: CORSI DI STUDIO/MASTER/DOTTORATI DI RICERCA)


Laurea Magistrale in Music Industry Management and Artist Development presso il London College of Music, University of West London

 

5) CI RACCONTI QUALCOSA DI TE? 


Lavoro come dirigente nella GDO e come imprenditore nell’industria musicale. Sono riuscito a capire quale fosse la mia combinazione ideale di lavoro/tempo libero all’età di 25 anni, poco dopo aver raggiunto l’obiettivo di diventare dipendente per una major discografica (Warner Music UK), che però non mi permetteva di avere questo equilibrio. Dopo aver lasciato quella che all’epoca era l’azienda dei miei sogni, mi sono dedicato al mondo della GDO, che mi permette di poter continuare a essere pianista, chitarrista e compositore nel tempo libero senza rinunciare a una tranquillità economica. Recentemente sono tornato nel music business fondando un polo musicale in una villa settecentesca a Pordenone, tornando dunque alle mie origini lavorative, ma decidendo questa volta quanto e come lavorare, senza rinunciare dunque alle mie passioni.


6) COSA TI APPASSIONA DEL TUO LAVORO? 


Il fatto che le giornate siano sempre diverse, sia a livello di mansioni che di progetti, interazioni con vari stakeholder e aree tematiche. Come si evince dal messaggio nella bottiglia, mi piace anche la responsabilità decisionale, perché fa emergere il connubio tra la mia parte creativa e quella gestionale/economica.


7) COSA PORTI CON TE DELL’ESPERIENZA DI STUDIO ALL’UNIVERSITÀ DI TRIESTE? 


Le competenze ottenute dal percorso di studio senza ombra di dubbio. A costo di sembrare poco spontaneo visto il contesto ritengo davvero di aver ricevuto una formazione di altissimo livello, che oltre ad avermi fornito le nozioni teoriche per affrontare il mondo del lavoro mi ha instillato la capacità critica di scegliere con metodo accademico le fonti di ricerca e, in generale, di informazione, soprattutto durante la stesura della tesi. Con il dilagare dell’intelligenza artificiale e dei canali informativi senza editori - nel bene e nel male - trovo che questo sia fondamentale non solo in un percorso accademico e lavorativo, ma nella vita in generale.


8) QUALI SONO LE COMPETENZE O CARATTERISTICHE INDISPENSABILI PER IL TUO LAVORO?

La caratteristica principale è sicuramente la versatilità, che permette sia un’interazione efficiente ed efficace con qualsiasi tipologia di stakeholder, che la comprensione di tutti gli aspetti aziendali dalla A alla Z, a differenza di un lavoro specifico dove non è necessaria una visione d’insieme. La competenza principale è invece la capacità di tradurre le idee in flussi di denaro, che deriva in gran parte dalla laurea in Economia. Se dovessi ridurre ai minimi termini direi che le aree specifiche sono il controllo di gestione e l’organizzazione delle risorse finanziarie.


9) COSA CONSIGLIERESTI A UN NEOLAUREATO CHE HA INIZIATO LA RICERCA DEL PRIMO IMPIEGO?

Riprendendo il messaggio nella bottiglia, è importante vedere i propri obiettivi come un percorso dove non tutto sarà lineare e dove saremo tenuti a scegliere se affrontare i fallimenti come disastri insormontabili o come opportunità di crescita. Dobbiamo ricordarci sempre chi siamo, cosa vogliamo davvero, e il valore che abbiamo. Anche quando ci sono eventi che non sono sotto il nostro diretto controllo abbiamo comunque potere decisionale, soprattutto verso noi stessi.