Art. 5 – Programmazione e organizzazione della formazione
1. La formazione del personale è programmata, organizzata e gestita a livello centralizzato dal competente ufficio dell’Amministrazione.
2. L’analisi dei fabbisogni formativi complessiva viene svolta tendenzialmente ogni biennio. In risposta alle esigenze che emergono dall’analisi, annualmente viene predisposto il Piano della formazione interno, che riporta la programmazione generale degli interventi formativi, con riferimento alle diverse aree tematiche, quale sezione e coerentemente con le priorità e gli obiettivi definiti dall’Ateneo, in particolare nel PIAO e nel Piano strategico.
3. In base ai contenuti del Piano di formazione vengono definiti i piani formativi individuali. La promozione della formazione è difatti affidata, innanzitutto, al Direttore Generale ed al Dirigente dell’Area Risorse Umane, in sinergia con altri ruoli con competenze specifiche su determinati ambiti, con i Dirigenti ed i Direttori dei Dipartimenti che promuovono lo sviluppo e la crescita delle risorse umane assegnate alle rispettive strutture organizzative. A tale scopo i Responsabili di struttura predispongono annualmente il piano individuale per i propri collaboratori da inoltrare al competente Ufficio, individuando le iniziative formative nel Piano della Formazione, nonché indicando eventuali ulteriori ambiti formativi non ricompresi in esso, e indicando particolari circostanze da considerare per la programmazione delle iniziative formative individuali (es. rientro da lungo periodo di assenza).
4. I piani formativi individuali dei dipendenti devono essere funzionali allo sviluppo delle competenze specifiche professionali, richieste in coerenza con gli obiettivi e con le esigenze delle Strutture di appartenenza, nonché a quelle trasversali, fondamentali per sviluppare una piena consapevolezza del ruolo svolto e del conseguente impatto della prestazione lavorativa dei singoli, sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione.
5. Per quanto concerne il personale contrattualizzato, i Responsabili delle strutture favoriscono la partecipazione alle iniziative formative, garantendo la rotazione e/o la flessibilità dell’orario di servizio e in ogni caso la funzionalità delle strutture e l'erogazione dei servizi all'utenza.
Anche nel caso di corsi organizzati internamente, la partecipazione del dipendente è sempre subordinata all’autorizzazione del Responsabile di struttura, che bilancia le circostanze di fatto ponderando l’opportunità e necessità della partecipazione con le ricadute dell’assenza dal servizio per le ore/giornate interessate, assicurando in ogni caso la funzionalità dei servizi mediante misure di programmazione e/o turnazione.
6. La partecipazione alle attività formative comporta l’obbligo di frequenza secondo l’orario e le modalità stabilite dal relativo programma e l’eventuale impossibilità alla partecipazione, laddove possibile, deve essere preventivamente giustificata all’Ufficio competente.