Regolamento per la costituzione e il funzionamento del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni

Articolo 6 - Compiti del CUG

1.Gli obiettivi del CUG elencati in maniera non esaustiva sono i seguenti:

a) promuovere le pari opportunità per tutte le componenti che studiano e lavorano nell’Università, proponendo misure e azioni dirette a prevenire e a contrastare ogni forma di discriminazione, in particolare se fondata sul genere, sull’orientamento sessuale, su pregiudizi di carattere razziale e/o di origine etnica, sulla religione, sulle convinzioni personali e politiche, sulle condizioni di disabilità, sull’età;

b) promuovere la parità effettiva fra i generi, individuando le eventuali discriminazioni, dirette e indirette, nella formazione professionale, nell’accesso al lavoro, nelle condizioni di lavoro, nelle progressioni di carriera, nella retribuzione, e proponendo le iniziative necessarie a rimuoverle. Predispone piani di azioni positive (PAP) dirette a prevenire le discriminazioni e a promuovere condizioni per l’effettiva parità di genere;

c) promuovere la diffusione della cultura delle pari opportunità, anche attraverso la valorizzazione degli studi di genere e lo svolgimento di attività a carattere scientifico, formativo e culturale;

d) promuovere azioni dirette a favorire la realizzazione di un ambiente lavorativo improntato al benessere organizzativo, contrastando qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale, fisica, sessuale o psicologica;

e) favorire l’adozione di politiche di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, dirette a uomini e a donne;

f) assumere, nell’ambito di sua competenza, compiti propositivi, consultivi e di monitoraggio;

g) fornire pareri sui piani di formazione del personale, orari di lavoro, forme di flessibilità lavorative e interventi di conciliazione vita-lavoro e nelle materie oggetto di contrattazione integrativa;

h) verificare gli esiti delle azioni positive, progetti e buone pratiche in materia di pari opportunità, delle azioni di promozione del benessere organizzativo e prevenzione del disagio dei lavoratori, delle azioni di contrasto alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro; 

i) verificare l’assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, a pregiudizi di carattere razziale e/o di origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, con riferimento all’accesso, al trattamento e alle condizioni di lavoro, alla formazione professionale, agli avanzamenti di carriera, alla sicurezza sul lavoro;

j) raccogliere i dati relativi all’aspetto quantitativo e qualitativo del fenomeno del mobbing;

k) individuare le possibili cause di mobbing, con particolare riferimento alla verifica dell’esistenza di condizioni di lavoro o fattori organizzativi e gestionali che possano determinare l’insorgere di situazioni persecutorie o di violenza morale;

l) proporre azioni positive in ordine alla prevenzione delle situazioni che possano favorire l’insorgere del fenomeno del mobbing;

m) formulare proposte per la definizione dei codici di condotta.